Canadair colpito da un drone: individuato il pilota
Individuato il pilota del drone che ha colpito un Canadair al lavoro durante le difficili operazioni contro gli incendi di Los Angeles. Si tratta di Peter Tripp Akemann, co-fondatore di Treyarch. L’uomo di 56 anni ha ammesso le sue colpe. Secondo la ricostruzione della procura, l’uomo avrebbe fatto decollare il suo drone da un parcheggio di Santa Monica per avere una visione dall’alto degli incendi. Avrebbe poi perso di vista il velivolo ad una distanza di circa 2,5 chilometri. Proprio in quel momento il drone avrebbe colpito il Super Scooper impegnato nelle operazioni di spegnimento delle fiamme. L’impatto ha provocato un buco di circa 7,5 x 15 centimetri nell’ala sinistra costringendo il mezzo a sospendere la sua missione. L’entità del danno si aggira sui 65.000 dollari, somma che Akemann dovrà risarcire personalmente, oltre a eseguire 150 ore di lavori di pubblica utilità.
Il fatto che sia stato individuato il pilota del drone che ha colpito il Canadair riporta l’attenzione su questo episodio avvenuto qualche settimana fa e che ha fatto il giro del mondo. Ve ne avevamo parlato in un precedente articolo, leggete “Incendio Los Angeles: drone colpisce un canadair”.
Drone contro Canadair: in cosa incorre il pilota
Peter Tripp Akemann ha patteggiato in riferimento all’incidente causato dal suo drone contro un Canadair. Accusato di guida non sicura di un velivolo senza pilota, l’uomo rischiava una condanna fino a un anno di carcere federale. Il suo comportamento, infatti, non ha solo messo a rischio l’incolumità delle due persone a bordo del mezzo di emergenza, ma ne ha anche causato un danno che dovrà risarcire. In più, cosa non da poco, ha causato il fermo del mezzo di soccorso che non ha quindi potuto operare. Tutto ciò proprio in uno dei momenti più critici della gestione dei pericolosi incendi divampati nel territorio di Los Angeles. Su quell’area vigeva una ferrea restrizione al volo di droni imposta per questioni di sicurezza dalla FAA, restrizione che l’uomo ha completamente ignorato. Un comportamento pericoloso che avrebbe potuto avere anche conseguenze peggiori.
Il caso del Canadair colpito dal drone di Akemann è stato indagato dall’FBI in collaborazione con l’Ufficio dell’Ispettore Generale del Dipartimento dei Trasporti, la FAA, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco di Los Angeles e il CAL FIRE. Tutto ciò proprio considerando quanto i droni non autorizzati possano essere pericolosi in situazioni di emergenza. Per contro, proprio il loro utilizzo attento e pianificato può essere un grande supporto in aiuto alle autorità di intervento che gestiscono situazioni di emergenza come incendi, incidenti o calamità naturali. Se gli utilizzatori sono appunto operatori addestrati, i vantaggi della tecnologia dei droni possono essere molteplici compresa la possibilità di ispezionare in totale sicurezza anche zone pericolose e difficili da raggiungere con i mezzi classici. Viceversa la loro presenza non autorizzata e spesso finalizzata solo a reportage o curiosità può essere veramente deleteria.

